DRAVO S.A.

Sections
Dal 1987 Dravo S.A. lavora per migliorare la tua qualità della vita.

DRAVO S.A. Italia
Via Cinque Fonti 2
05022 Amelia (TR)
Tel. +39 0744 982777
Fax 06 233232780
P.IVA 06584581000

Contattaci
You are here: Home Attrezzature Draga semovente autocaricante e refleunte
Document Actions

Draga semovente autocaricante e refleunte

Il dragaggio

Il metodo impiegato da una draga (“Trailing suction hopper dredger”) consiste nel passare ripetutamente nella zona prescelta per il prelievo abbassando l’elinda fino a permettere che questa sia in contatto con il fondo.
La velocità in cui si eseguono queste passate di dragaggio risulta contenuta a 1 / 3 nodi.
Le passate devono essere rettilinee ed una volta superata la zona prescelta, l’elinda viene sollevata dal fondo per permettere l’evoluzione della draga per prepararsi ad una nuova passata.
Il contatto con il fondo avviene con la crepine che risulta l’ultimo tratto dell’elinda stessa: si presenta come una testa raspante ed è dotata di alcuni denti rivolti verso il fondo per permettere di incidere sul banco sabbioso se questo risultasse, in alcuni punti, particolarmente compatto.
Inoltre, la crepine è dotata quasi sempre di un sistema di circolazione d’acqua ad alta pressione (6 – 10 ATA) collegata con ugelli rivolti verso il fondo.
Insufflando acqua ad alta pressione si ottengono due risultati; migliorare la frantumazione degli strati duri superficiali e pre-mescolare i sedimenti con l’acqua di mare in fase di aspirazione.
Per permettere di operare anche con un certo clima ondoso, la draga viene predisposta con un compensatore d’onda applicato alle sospendite dell’elinda fisse sulla draga.
Così facendo anche con un clima ondoso di 2 – 3 m, la testa raspante rimane aderente al fondo svincolando le oscillazioni della draga dai movimenti dell’elinda.
La linea aspirante, ovviamente in depressione, può essere asservita da una o più pompe idrauliche sia collocate all’interno della draga che posizionate sull’elinda stessa.
Tale ultima soluzione risulta vantaggiosa in quanto i valori che si ottengono per la prevalenza in aspirazione divengono tali da permettere di aumentare considerevolmente la concentrazione della miscela acqua sabbia e quindi di riempire i pozzi in tempi ridotti.
       

L’invio a terra

Una draga, come tutte le navi necessitano di fondali adeguati per manovrare convenientemente.
L’avvicinamento in sicurezza ad una costa dipende quindi dal pescaggio a pieno carico che la draga ha all’arrivo nella zona di discarica e dal livello batimetrico della costa in cui si vuole operare.
Per inviare a terra la sabbia, le draghe moderne sono fornite di una linea fissa a prua che viene collegata, al momento dell’arrivo, ad una linea di inoltro verso terra.
L’operazione di aggancio viene predisposta con l’ausilio di un mezzo e richiede qualche minuto.
Ovviamente il fondale a cui si opera deve essere maggiore del pescaggio a pieno carico delle draghe e prudentemente bisogna considerare una certa azione del mare per cui il fondale deve essere maggiore di almeno 3,5 m rispetto al pescaggio della draga.
Ciò vuol dire che per una draga di:
-    1.500 m³    - 5 m PC         - 7 m P – profondità richiesta;
-    6.000 m³    - 9,05 m PC    - 11,5 m P -profondità richiesta;
-    10.000 m³  - 11,00 m PC  - 13,5 m P -profondità richiesta;
-    20.000 m³  - 12,00 m PC  - 14,5 m P - profondità richiesta.
Dove:
m³ = volume dei pozzi
PC = pescaggio a pieno carico
P = profondità necessaria per operare in sicurezza
La linea può essere posizionata sul fondo del mare oppure ci si può servire di una linea galleggiante, in ogni caso, nella zona predefinita per l'aggancio da cui si diparte un tratto di condotta flessibile che viene agganciata a prua della draga.
Related content
last modified 2006-05-08 12:57