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Emilia Romagna 2007

Progetto: Interventi di messa in sicurezza di taluni tratti critici del litorale Emiliano-Romagnolo, interessati da erosione e subsidenza, mediante ripascimento con sabbie sottomarine nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

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STAZIONE APPALTANTE: REGIONE EMILIA ROMAGNA

Impresa Esecutrice: A.T.I. DRAVO S.A. – CO.ED.MAR. Srl
Inizio dei lavori: 08 Aprile 2007
Fine dei lavori: 04 Giugno 2007

Si è trattato di un intervento di protezione della fascia costiera mediante interventi di ripascimento per i quali è stata impiegata la sabbia presente sui fondali marini a circa 30 Mn a largo di Ravenna.
Per la realizzazione dell’intervento, che previsto la movimentazione di 815.000 m3 di sabbia, è stata impiegata draga natante autocaricante aspirante-sempovente “HAM 316” di proprietà dello società madre Van Oord - Paesi Bassi.

Il ripascimento è stato eseguito su 7 spiagge sulla costa di Romagnola in particolare a Riccione, Misano Adriatico, Igea Marina, Milano Marittima, Lido di Dante e Punta Marina, per un importo totale di €10.725.356,00.

Di seguito riportiamo un breve racconto del lavoro visto dall'interno.

DRAVO S.A. CON LE FORZE ALLEATE VAN OORD SBARCA ANCORA UNA VOLTA IN ITALIA, LUNGO LE COSTE DELL’EMILIA ROMAGNA.

La costa italiana della Regione Emilia Romagna si estende per circa 130 km ed è caratterizzata da fondali bassi e sabbiosi. Le attività antropiche, così come i cambiamenti climatici in corso, contribuiscono ad alterare l’equilibrio delicato di questo particolare ambiente naturale. Anche oggi l’erosione della costa rappresenta il problema principale di questo tratto di costa.

A partire dal 1930, il Governo Italiano ha realizzato diverse opere di ingegneria al fine di proteggere la costa dagli effetti dell’erosione. Oggi la Regione Emilia Romagna ha messo a punto un piano operativo di interventi che tendono ad enfatizzare l’ambiente naturale ed impiegano interventi di ripascimento. In particolare, tale piano è basato sull’estrazione delle sabbie dal fondale del mare Adriatico, in corrispondenza di un’area di prestito ubicata a circa 30 Miglia nautiche dalla costa, mediante l’impiego di una draga aspirante/refluente a strascico (Trilling Hopper Suction Dredge - TSHD) di potenza tale da consentire il refluimento delle sabbie sulle spiagge attraverso un sistema di tubazioni sommerse.

Già nel 2002 la Regione Emilia Romagna ha sperimentato questo tipo di intervento di ripascimento. La morfologia della costa, caratterizzata da fondali particolarmente bassi, ha reso necessario, al fine di raggiungere un pescaggio di 10 m, l’impiego di tubazioni sommerse perpendicolari alla linea di costa di lunghezza pari a circa 4 km. Non molte draghe operanti nel bacino del Mediterraneo possono pompare da una distanza simile. Nel 2002 l’intervento è stato eseguito dalla draga TSHD HAM 316.

Pertanto nel 2007 DRAVO S.A. ha potuto affrontare lo stesso progetto con un notevole vantaggio.
Questa volta il progetto vede coinvolte sette spiagge ubicate lungo 100 km di costa per un totale di circa 815.000 m3 di sabbia da distribuire lungo 9 km di lunghezza mediante la TSHD HAM 316.
La “lezione imparata nel 2002” è stata presa in considerazione quando il Project Manager della Van Oord Jan Rogier and DRAVO S.A. Operational Manager Ko Dieleman hanno iniziato ad organizzare e strutturare le “truppe” per lo sbarco sulle spiagge dell’Emilia Romagna.

Subito dopo l’aggiudicazione della gara d’appalto il 20/12/06, il “Quartier Generale” ha preso luogo a Rimini. Alla fine di Gennaio 2007 le due tubazioni sommerse da 1,8 km e 3,5 km sono state prelevate da due località dell’Adriatico e trasportate a rimorchio per più di 100 Miglia nautiche. Durante un freddo tramonto la prima tubazione galleggiante è stata posizionata a Riccione mentre, dopo qualche giorno, la seconda è stata posizionata ad Igea Marina.

Da Gennaio ad Aprile 2007 le “truppe” hanno preparato le aree da sottoporre ad interventi di ripascimento mentre il “Quartier Generale” ha studiato approfonditamente gli aspetti tecnici e teorici del Progetto: operatività, rilievi topografici e batimetrici, logistici, sicurezza e miglioramenti degli aspetti contrattuali e progettuali.

Lo Staff, in accordo con le esigenze del Committente, ha tentato di trovare le migliori soluzioni operative al fine di garantire il corretto inizio dei lavori.

La sfida principale era di riuscire a lavorare velocemente ed in modo continuativo, garantendo la massima produttività possibile, in un contesto caratterizzato da:

- Attività umane particolarmente elevate (Pesca, Turismo, Attività Industriali, Elevata densità di traffico terrestre e marittimo);
- Elevata attenzione e partecipazione pubblica (Ambientalisti, Giornalisti, Operatori Turistici, Amministrazioni locali, Popolazione locale);
- Numerosi rappresentanti locali della Committenza ed elevato livello di burocrazia;

Ad assistere il Project Manager e l’Operational Manager durante tutta la durata del progetto, sono stati impiegati Andrea Orecchini e Marco Patacchia che hanno fornito un fondamentale supporto per gli aspetti contrattuali ed autorizzativi. Inoltre, di fondamentale importanza nei rapporti con il Cliente è stata l’abilità e la professionalità che il Dipartimento di Topografia, guidato da Carlos Gonzales, ha dimostrato nell’acquisizione ed elaborazione dei dati acquisiti nel corso dei rilievi. Uno dei risultati migliori del Dipartimento di Topografia è stata la realizzazione di un modello digitale del terreno (digital territory model – DTM) realizzato integrando le informazioni acquisite nel corso dei rilievi eseguiti dall’Impresa e quelli messi a disposizione dal Cliente.

Quando la draga è arriva in Emilia Romagna, esattamente il giorno 08 Aprile 2007, tutto era pronto ed il personale sapeva che da quel momento avrebbero dovuto lavorare sodo!

Quando la HAM 316 ha raggiunto la costa romagnola di primo mattino (circa le 05:00), era già pronta per eseguire il primo scarico di materiale sotto gli occhi vigili (ed ancora un po’ insonnoliti) del Cliente. Da quel momento in poi tutto il Team DRAVO-VANOORD ha iniziato a mettere in pratica quanto pianificato in precedenza.

Considerando che la HAM 316 ha sempre operato in una spiaggia alla volta, il personale di terra è stato sempre impegnato ad eseguire i lavori di livellamento e smobilitazione della spiaggia ultimata e preparazione della spiaggia seguente. Allo stesso tempo il personale addetto alle tubazioni sommerse ha coordinato ed eseguito almeno un trasferimento e riposizionamento alla settimana. Considerando che la settimana lavorativa in Italia è di soli 5 giorni, tutto ciò è stato possibile grazie ad uno straordinario lavoro di organizzazione che ha coinvolto, nei periodi di maggiore impegno, fino ad 80 persone.

Dal punto di vista operativo, a dirigere le “Truppe” in campo c’era Hans Nicolaas come Works Manager che si è avvalso della fondamentale collaborazione di Andra Solfanelli per gli aspetti logistici. Inoltre lo Staff dell’ufficio DRAVO S.A. Italia ha fornito un grande supporto per la risoluzione delle problematiche e degli imprevisti legati ad una attività così dinamica.

Contrariamente a quanto accade in altri paesi dell’Unione Europea, il Cliente ha sempre partecipato attivamente ai lavori in stretto rapporto con l’Impresa, contribuendo alla risoluzione di problematiche di carattere tecnico, operativo, burocratico e degli aspetti legati alla sicurezza in cantiere.
Tuttavia il Cliente ha cercato sempre di accontentare le esigenze degli operatori commerciali locali (leggi sabbia), esigenze che cambiavano quasi come cambia il clima….ed il clima sarebbe diventato particolarmente caldo in estate.

Dato che la stagione estiva si stava avvicinando nessun ritardo era ammesso!

Per tutta la durata dei lavori, il Team – composto da sette differenti nazionalità di lingua Inglese, Italiana, Spagnola, Portoghese, Olandese…- ha lavorato veramente duro.
Qualche volta, soprattutto durante la settimana di Pasqua, il Team ha lavorato sotto la gli sguardi incuriositi di una folla di turisti che si arrestavano ad osservare quel “misterioso evento”.

Malgrado tutte le difficoltà incontrate, il Team è andato dritto per la propria strada riuscendo ad ultimare I lavori di dragaggio e refluimento delle sabbie in 8 settimane – meno del previsto.

Jacques Van der Salm in qualità di Area Representative, Jan Rogier in qualità Project Manager, Ko Dieleman in qualità di Operational Manager dichiarano che è una vera soddisfazione aver ottenuto un risultato così soddisfacente e questo grazie all’ottimo lavoro svolto da ONE TEAM…
….e per questo, colgono l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del Progetto.

last modified 2008-01-07 11:06